Le Analisi dell’Osservatorio N.A.M.A.
Questo blog è lo spazio editoriale di N.A.M.A. dedicato a contributi brevi ma densi di contenuto. Accoglie articoli, commenti, editoriali e riflessioni critiche su temi di attualità strategica. Pur senza rincorrere la notizia del giorno, ci impegniamo a offrire letture tempestive e ragionate delle dinamiche che plasmano il ruolo internazionale dell’Italia, con uno sguardo attento al Mediterraneo, all’Adriatico e allo spazio euro-atlantico.
La periferia scientifica d’Europa: il nodo irrisolto dei Balcani occidentali
I Balcani occidentali non mancano di talenti accademici. Mancano delle condizioni per trattenerli e valorizzarli. Dalla dissoluzione della Jugoslavia e dalle guerre degli anni Novanta, gli atenei della regione hanno accumulato uno svantaggio strutturale rispetto all'Europa occidentale: cooperazione scientifica interrotta, brain drain endemico, accesso limitato ai grandi programmi di finanziamento europei. Un'analisi che dimostra come la marginalizzazione accademica dei Balcani non sia inevitabile, ma il prodotto di asimmetrie che si possono — e si devono — correggere.
Origini e recenti sviluppi delle relazioni tra Italia e Albania: Due punti di vista, un’unica prospettiva
Le relazioni tra Italia e Albania affondano le radici in secoli di scambi culturali, economici e politici, plasmati da momenti di crisi e di rinascita. Dalla nave Vlora alle missioni umanitarie degli anni Novanta, fino all'Accordo Quadro G2G del 2025, il legame tra le due sponde dell'Adriatico si è progressivamente trasformato in una partnership strategica. Oggi, con l'obiettivo (almeno dichiarato) di adesione all'UE entro il 2030, l'Italia è chiamata a svolgere un ruolo decisivo nel cammino europeo dell'Albania.
Trent’anni di Dayton: dalla pace necessaria all’“Europa zdaj!”
A trent’anni dalla firma degli Accordi di Dayton, Daniela Castaldo propone un bilancio lucido del “paradosso bosniaco”: una pace necessaria, capace di fermare i massacri, ma costruita su un’architettura istituzionale che ha congelato fratture e identità. Dal negoziato “a porte chiuse” alla trappola della transitorietà, fino al percorso europeo scandito da “Europa zdaj!”, l’analisi mette a fuoco i limiti di un modello etnocratico e le sfide ancora aperte tra riforme, Stato di diritto e partecipazione dal basso.

